Once upon a bike n°6: il fascino della bici in bianco e nero

Altro giro, altra corsa!

Il viaggio alla ricerca di immagini vintage di biciclette che ci riportano indietro nel tempo è un percorso veramente senza fine, tante sono le scoperte che si possono fare online. Questa volta ci siamo imbattuti in grandi campioni del passato, come un giovanissimo Fausto Coppi con la sua prima bicicletta e il forse dimenticato Josef Fischer, che nel 1896 fu il vincitore della prima Parigi-Roubaix (in “sole” 9 ore!). Ma abbiamo trovato anche immagini perlomeno curiose, come il prete in sella alla bici-confessionale, la bici-volante o la squadra cinofila delle polizia rumena del 1936. Insomma, una bella e varia selezione di immagini in bianco e nero sempre dedicate, come è ovvio, alla nostra amata bicicletta.

Buona visione!

Prete in bici con confessionale portatile - Portable Confessional bike for your sins

Confessionale in tour 🙂

Fausto Coppi con la sua prima bici - Coppi and his first race - 1930

Fausto Coppi con la sua prima bici – Anni ’30

Uomo su bici volante - Man on a flying bike

Bambino in bici con cartello - Kid on a bike with sign

Will Robertson with American Star Bicycle down the steps of the United States Capitol in 1885

1885

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Once upon a bike n°5: un tuffo nel passato della vita in bicicletta

Mentre là fuori la colonnina del termometro raggiunge vette degne di essere scalate al Giro d’Italia, oggi qui facciamo un tuffo rinfrescante nel passato. L’occasione è il quinto appuntamento con il mondo vintage della bicicletta (se ti sei perso le precedenti puntate, eccole qua), ormai una tappa fissa per chi ci segue. Come sempre il bianco e nero è d’obbligo, unica eccezione, questa volta, è la foto a colori di un bellissimo triciclo con Topolino del 1934 (considerando che Mickey Mouse fu creato nel 1928, cioè solo 6 anni prima, deve essere una vera rarità!). Nella nostra selezione troverai anche cani, bici multiposto, musicisti e altro ancora: buona visione!

Cane bassotto in bici - old bike dog cycling

bici vintage per 4 persone - old bicycle built for 4 people

Bambini olandesi in triciclo - Dutch Children in Fisher town Urk. Photo by Wiel van der Randen

triciclo Topolino vintage - antique Mickey Mouse tricycle 1934

old style vintage donna afroamericana nera in bici modificata - afro girl woman on modified bike

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Storie, avventure e aneddoti del Giro d’Italia eroico

Giro d'Italia 1909

Il 1° Giro d’Italia (1909)

Per chi ama le biciclette, vintage e non, il Giro d’Italia è un evento imperdibile. Anche se negli ultimi anni il mondo del ciclismo professionista ha avuto “qualche” problema con il doping, questa corsa con più di un secolo di storia continua ad avere un fascino senza tempo. Solo un paio di giorni fa c’è stata la tappa con il Gavia e lo Stelvio, un’accoppiata inedita di due delle cime più dure e leggendarie, e per non farci mancare nulla c’è stata pure la neve…

Dal 1909 ad oggi il Giro d’Italia ha collezionato innumerevoli imprese ed eroi, aneddoti e leggende che non possono di certo essere raccolti tutti in un semplice post. Però abbiamo comunque deciso di raccontarne alcuni, perché curiosi o significativi, risalenti al periodo eroico del ciclismo, in pratica la prima metà del ‘900. Sono storie che, qualunque cosa accada al ciclismo di oggi, resteranno indelebili nella memoria di uno sport senza eguali.

Il primo vincitore del Giro d’Italia

luigi ganna

Luigi Ganna

La prima edizione del Giro d’Italia, nel 1909, fu vinta da Luigi Ganna. “Re del fango” era il soprannome che gli avevavo affibiato i tifosi per la sua capacità di affrontare il maltempo e le intemperie. Rimane negli annali la sua dichiarazione rilasciata ad un giornalista che gli aveva chiesto quale fosse la sua impressione più viva dopo la grande vittoria: “L’impressione più viva l’è che me brüsa tant ‘l cü!”. Come vincitore di quel Giro, Ganna si portò a casa 5.250 lire (all’ultimo classificato andarono invece 300 lire).

 

 

1909 e 1936: quando arrivarono i cavalli…

cavallo imbizzarritoNella tappa finale del Giro 1909, che si concluse all’Arena di Milano, Luigi Ganna, il vincitore di quella prima edizione, si piazzò terzo. Non potè invece concludere la volata Rossignoli, terzo in classifica generale che aspirava alla vittoria. La causa? Venne letteralmente investito da un cavallo imbizzarrito dei Lancieri di Novara. Una disavventura simile capitò nel 1936 a Learco Guerra, che nei pressi di Forlì si ruppe un braccio per una caduta causata da un calesse trainato da un cavallo imbizzarrito. Guerra, noto come “la locomotiva umana”, viene però ricordato soprattutto perché nel 1931 fu il primo corridore a indossare l’ormai classica maglia rosa, pensata per distinguere il leader della corsa pubblicizzando, al contempo, la Gazzetta dello Sport, organizzatrice del Giro.

learco guerra

Learco Guerra

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Once upon a bike n°4: 13 foto vintage di biciclette del secolo scorso

Il bianco e nero la fa da padrone in questo nuovo appuntamento con l’album fotografico vintage della storia (e delle storie) della bicicletta, ma un paio di scatti a colori anni ’60-’70 non potevano mancare. Questa volta i protagonisti sono gli acrobati, gli equilibristi e il circo, ma troverai anche un cigno, una specie di sidecar a pedali (la prima foto), un matrimonio e pure un prete (ma non nella stessa foto). Buona visione!

bicicletta con sidecar per bambino - bicycles father and son - vintage

cicliste equilibriste su bici a Berlino - circus biker in Berlin 1923 - vintage

bicicletta sotto acqua - underwater bicycle 1947 - vintage bizzarre

ciclista in bici con cigno - swan marker on a bike 1939

equlibrista acrobata su bici - acrobat on a bike - vintage Continua a leggere

Once upon a bike n.3: storie di bici, donne e uomini in 20 foto (e un filmato del 1899!)

La bicicletta e la fotografia, sebbene molto diverse nelle loro caratteristiche, sono tuttavia quasi coetanee. Infatti sono entrambe nate circa due secoli fa. Ciò si è rivelato una grande fortuna per noi, permettendoci di avere una documentazione visiva molto ricca della lunga e affascinante evoluzione della bicicletta, nata come draisina in Germania (anzi, Prussia all’epoca) e diventata oggi, nel mondo professionistico, un vero concentrato di tecnologia e design.

Sebbene noi amiamo i colori, come si può notare dallo stile delle nostre biciclette, il bianco e nero non ha eguali nel raccontare la Storia. Nelle nostre carrellate a ritroso nel tempo continuiamo a trovare immagini vintage molto belle e interessanti. Ad esempio, in questo post ben 5 delle foto scelte ritraggono un vecchissimo modello chiamato Penny-farthing o Hi-wheel (per capirci, è quello che compare nella prima foto). Il nome deriva da due monete britanniche, il penny e il farthing appunto, i cui diversi diametri ricordavano quelli delle due ruote di questa antenata della bici. Fu in voga negli anni ’70 e ’80 dell’Ottocento, ossia prima della nascita della bicicletta così come la conosciamo oggi, con la catena e i pneumatici gonfiabili. Era un mezzo più comodo e veloce dei precedenti, con i pedali montati direttamente sulla ruota anteriore, ma la sua conformazione poteva essere causa di incidenti, talvolta mortali, in cui il ciclista veniva letteralmente sbalzato in avanti. Sembra però che alcuni tra i ciclisti più abili, quando stavano per essere “catapultati” oltre il manubrio, fossero in grado di contrastare la spinta bilanciandosi sui pedali e di restare quindi in equilibrio sulla sola ruota anteriore. È quasi certo che fu proprio da questi episodi che nacque l’idea dei primi monocicli.

Ma ora smettiamola di parlare di storia e andiamo a vederla nelle foto che abbiamo raccolto per te!

P.s.: in fondo alla pagina c’è anche un filmato originale del 1899 con delle donne come protagoniste.

3 uomini su vecchie biciclette con riflesso nell'acqua

Penny-farthing

Tandem bike for 10

caffè e giornale andando in bicicletta

Robert DOISNEAU  Le remorqueur du Champs de Mars, Paris, 1943

Robert Doisneau, “Le remorqueur du Champ de Mars”, Parigi 1943

Tour de France 1927

Tour de France 1927

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Come costruire una bici (nel 1945!)

Premessa d’obbligo: questo post sarà apprezzato a pieno solo da chi è realmente appassionato di biciclette d’altri tempi fino al midollo.

Lo diciamo perché qui siamo di fronte a una testimonianza che più vintage non si può, diremmo un vero reperto archeologico. Si tratta di un affascinante quanto dettagliato video del 1945 che mostra tutte le fasi della produzione di una bicicletta d’epoca. Qui non parliamo di restauro, ma di creazione da zero, quindi partendo dal progetto su carta fino alla prova finale su strada. In mezzo, la realizzazione e l’assemblaggio di tutti i singoli componenti della bici: telaio, manubrio, pedali, ruote e tutto il resto.

Il filmato è girato nella fabbrica di biciclette Raleigh a Nottingham, e uno speaker che più british non si può ci accompagna dall’inizio alla fine illustrandoci ogni fase e procedimento. Impossibile non notare come, all’epoca, il concetto di “sicurezza sul lavoro” fosse piuttosto vago: praticamente nessuno o quasi degli operai, infatti, utilizza protezioni quali guanti o occhiali da lavoro. Da sottolineare, in particolare, al minuto 7’00” la nonchalance con cui l’operaio immerge il telaio nello smalto infilandoci tranquillamente tutta la MANO NUDA!

Insomma, se hai qualche minuto da dedicarci, questo video del British Council non ti deluderà!

Once upon a bike n°2: storia e fascino della bici in 12 immagini d’epoca

Eccoci al secondo appuntamento con la bici e la sua storia ultrasecolare. Dopo la prima carrellata di foto vintage del mese scorso, abbiamo raccolto altre belle (speriamo) immagini d’epoca che ci mostrano biciclette e persone d’altri tempi. Il bianco e nero, ovviamente, la fa da padrone. E sarà forse anche per questa ragione che queste foto hanno un fascino senza tempo. D’altronde, ci sono anche queste tra le fonti di ispirazione che abbiamo in mente quando realizziamo le nostre biciclette vintage restaurate. Il nostro non è chiaramente un classico restauro conservativo, perchè amiamo prendere a prestito la bellezza del passato per reinterpretarla e rinnovarla con stile contemporaneo. Però chissà, forse tra 100 anni a qualcuno capiterà sotto agli occhi (o alle protesi bioniche che saranno state inventate) qualche foto di Sapore di mare o So far so good e magari penserà “Ah, che eleganza che avevano le bici un secolo fa!“.

Ma torniamo ad oggi. Come si suol dire, un’immagine vale più di 1000 parole. Ecco, qui ne trovate addirittura 12: buona visione!

bicicletta con donna nella pioggia con ombrello

Uomini in piedi su bici per vedere partita 1934

Una bicicletta può servire anche per guardare una partita (1934)

1910 circa

1910 circa

1920 giarrettiera bici vintage

1920 circa

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Once upon a bike: 14 foto vintage di bici e vita d’altri tempi

Se avessi potuto decidere, in quale epoca avresti voluto vivere?

Quali città e quali paesaggi avresti voluto scoprire in sella alla tua bici?

Per noi, come per molti, il passato ha un fascino speciale, un fascino da cui cerchiamo di trarre spunti e ispirazione quando creiamo e restauriamo le nostre biciclette vintage. Dalla Swingin’ London degli anni ’60 alla Parigi bohémienne di fine ‘800, dell’Italia popolare agli albori del XX secolo agli USA anni ’50 con il loro American Dream, i luoghi e i tempi capaci di farci sognare sono numerosi. Tutti diversi, tutti unici, ma tutti allo stesso tempo circondati da quell’aura quasi leggendaria che solo il passato sa donare.

In questo, che è il primo di una serie di post dedicati, vogliamo condividere con te alcune immagini di biciclette e di un mondo che non c’è più. È un mondo di volta in volta elegante, bizzarro, ingenuo, avventuroso, spensierato, tenero, rude, pionieristico, malinconico, sorprendente e, sempre e comunque, affascinante. E in questo nostro mondo, la protagonista è sempre lei: la bicicletta, con quelle due ruote che possono portarti ovunque, anche indietro nel tempo.

due uomini in bici con un ombrello

Charles W. Oldreive’s new tricycle, circa 1882

1882 circa

illustrazioni acrobazie bici

ciclista e velodromo

1917: poliziotto inglese con avviso allarme bombardamenti

1917 circa, Gran Bretagna. Durante la Prima Guerra Mondiale, in caso di allarme-bombardamento i poliziotti avvisavano la popolazione girando in bici con un cartello di allerta e attirando l’attenzione grazie a un fischietto.

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